Tutti noi abbiamo pensieri che raggiungono vette altissime e ventose, possiamo costruire montagne di duro granito e ricoperte da una verde vegetazione spazzata dal vento; solamente che questi pensieri sono selvaggi, non si fanno catturare dalle reti della lingua, mentre possono essere distrutti dalla paura e dall’imbarazzo. A volte sono così grandi ed incontrollabili che distruggerebbero tutto quello che hanno intorno, e così decidiamo volontariamente di sopprimerli. Sta a noi modellare la montagna, renderla un palazzo candido e splendente.