tutto ciò che pensiamo è legato da fili di ragno, sottili e invisibili, ma persistenti, lenze da pescatore dimenticate tese sul molo: non si vedono, ma se ti imbatti in una di quelle lenze per caso, mentre eri andato in riva al mare a guardare le nuvole, quella è capace di tagliare la tua carne, aprire ferite che sembravano rimarginate per sempre, quella lenza di cui ti eri scordato, o alla quale nno facevi caso, può scalfire il callo che sembrava proteggere le tue debolezze. Il passato è fatto di queste lenze, è una rete che non si può spezzare, pronta a fare sgorgare dolce sangue.